Quali
operazioni bisogna compiere all'inizio dell'estate per
ripristinare la piena funzionalità della piscina?
Risposta:
È
giunto ormai il momento di far "risorgere"
a nuova vita la piscina, rimasta inattiva per tutto
l'inverno.
Alcuni suggerimenti, l'ausilio di detergenti e spazzole,
e l'intervento di personale specializzato, faranno sì
che l'operazione risulti breve e non faticosa. L'estate
in piscina deve essere preparata, ecco, in sintesi,
come.
La piscina è ancora sotto la protezione del telo
che l'ha riparata dal gelo, lo spazio che la circonda
è in uno stato di abbandono, sono probabilmente
numerosi gli attrezzi e gli oggetti da rinnovare, riparare,
rimuovere.
È in arrivo l'estate ed è dunque giunto
il momento di provvedere ad un sollecito maquillage
che riguardi vasca ed accessori, giardino e arredi.
Vivere la bella stagione in piscina significa imparare
a gestirla in modo corretto, sorvegliarne le funzioni,
essere in grado di intervenire, se necessario, in modo
tempestivo ed efficace.
Cosa consigliano i tecnici delle aziende specializzate
in manutenzione?
Riproponiamo ai vecchi e nuovi lettori, schematizzandole
prima brevemente, le semplici norme da seguire; norme
che restano sempre valide per ogni tipo di impianto.
-
Smontare la copertura invernale.
-
Recuperare i materiali di protezione antighiaccio.
-
Vuotare la vasca e pulirne la superficie.
-
Revisionare gli impianti tecnici.
-
Riempire la piscina e riattivare l'impianto.
-
Curare l'ambiente circostante.
Scoprire la vasca
Per quanto riguarda la copertura, sono di vario genere
i tipi di copertura di protezione per la piscina. Dopo
aver rimosso (è consigliabile svolgere l'operazione
in una giornata di sole), lo strato di foglie e fango
accumulatosi con ogni probabilità durante i mesi
invernali, essa va distesa, e pulita con grande cura,
su entrambi i lati. Sono necessari uno spazzolone, acqua,
sapone o normale detergente. In attesa di riutilizzarla,
la si riporrà, ben asciutta e abbondantemente
intalcata, in un luogo coperto.
Passiamo ora al recupero dei materiali antighiaccio
(legno, polistirolo) posti nell'acqua al termine dell'autunno,
e alla pulizia degli skimmers, che devono prima essere
liberati dai materiali di protezione con cui erano stati
riempiti. Questa operazione va effettuata con prodotti
specifici che hanno lo scopo di eliminare ogni traccia
di calcare e sporco. Ecco in sintesi, come si procede.
La pulizia del filtro ...
-
Vuotare la vasca (lentamente, per
poter pulire le pareti ancora umide), e prepararsi
alla fase successiva: la pulizia del filtro, che,
dopo essere stato rismontato, va liberato dalle
eventuali incrostazioni. Il lavaggio è da
effettuarsi in modi diversi, in rapporto al modello.
-
Controcorrente, (invertendo cioè il passaggio
dell'acqua nel filtro e consentendo quindi l'invio
allo scarico di tutte le impurità), nel caso
di filtri di sabbia;
-
frantumando lo strato di diatomee formatosi sui
supporti, nel caso di filtri e diatomee (farina
fossile). Per i filtri a cartucce, ci si limiterà
semplicemente a sostituirne gli elementi, quando
questi siano intasati.
...e quella della vasca
La pulizia vera e propria della vasca deve essere completata
a svuotamento ultimato: armati di spugne per il bordo
e spazzolone per il fondo, si elimineranno i depositi
di calcare, alghe e residui vari formatisi nel periodo
di inattività. La vasca, "tirata a lucido",
dovrà risultare idonea ad accogliere la nuova
acqua di riempimento.
Terminata l'operazione pulizia, le fatiche della riapertura
volgono senz'altro al termine. Sarà necessario
soltanto rimettere al loro posto, accanto alle parti
del filtro, come anticipato, il cesto del prefiltro,
la pompa e la pompa dosatrice dei prodotti chimici,
controllando anche le saracinesche precedentemente ben
lubrificate funzionino bene.
Il controllo dell'impianto
È consigliabile arieggiare il locale dove si
sono alloggiati gli impianti, allo scopo di eliminare
ogni traccia di umidità.
Un discorso a parte merita l'impianto di riscaldamento.
L'intervento di ordinaria manutenzione necessita della
presenza dell'installatore, che dovrà controllare
caldaia, scambiatore di calore e bruciatore. Essendo
questo il periodo della riapertura generalizzata dalle
piscine, è bene rivolgersi con la massima sollecitudine
al personale specializzato; si avrà maggiore
possibilità di trovarlo disponibile.
L'acqua in vasca
Si è finalmente giunti alla fase culminante,
quella del riempimento della vasca. Per evitare una
concentrazione eccessiva di calcare, i 2/3 dell'acqua
devono essere addolciti (con speciali prodotti, se non
si dispone di un apposito apparecchio), mentre l'acqua
restante sarà mantenuta normale.
Dopo aver raggiunto il livello ordinario di riempimento,
si potrà far scattare l'impianto di filtrazione,
e procedere ad un trattamento di disinfezione dell'acqua,
assicurandosi che il pH sia stabilizzato fra i valori
7.2 e 7.6.
Sarà proprio l'acqua la vera protagonista dell'estate.
Per salvaguardare la sua "salute" è
bene conoscere i malesseri principali che possono interessarla,
per sapervi porre rimedio, anche se in genere i costruttori
di piscine propongono contratti che sollevano i proprietari
di tale incombenza.
Un colore, un problema
Alghe sono responsabili del colore verde o marrone,
manganese di una colorazione nera, ferro con sviluppo
di ruggine di un'acqua rossastra.
Come rimediare e garantire il ritorno di un'acqua limpida?
In ognuno di questi casi occorrerà:
-
controllare il pH e riportarlo ai
suoi valori normali, usando acido cloridrico (da
inserire lontano da parti in acciaio o cromate).
-
Procedere ad una clorazione shock (triplicando
o quintuplicando la dose giornaliera di pastiglie,
granuli o liquido).
-
mantenere la filtrazione in servizio per almeno
48 ore, con brevi soste, dopo aver controllato lo
stato di intasamento del filtro.
-
Misurato ancora il pH, spazzolare il fondo e le
pareti (nel caso di alghe o di presenza di particelle
calcaree che rendono torbida l'acqua).
Questi suggerimenti saranno da integrare
con i consigli degli specialisti che di volta in volta
saranno in grado di proporre la soluzione più
adatta a seconda della tonalità e quindi del
problema presentato dall'acqua.
Ed ora il tocco finale, quello che probabilmente offre
le maggiori soddisfazioni in quanto dipende in buona
parte dal gusto e dalle preferenze personali: la cura
dell'ambiente circostante.
Accessori e arredi
Dopo aver lustrato scalette, doccia e accessori comuni,
spettano al giardino e al piano vasca le ultime attenzioni,
necessarie dopo l'abbandono dei mesi freddi.
L'erba del prato dovrà essere sistemata, le lampade
eventualmente presenti revisionate, l'arredamento della
zona di balneazione rinnovato. Le proposte delle ditte
a questo preciso riguardo sono tanto numerose quanto
varie, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Tra
gli accessori consigliabili c'è anche la copertura
isotermica, utile per mantenere una temperatura ideale
alla balneazione durante tutta l'estate e per proteggere
l'impianto di notte e durante i giorni di pioggia o
maltempo, quanto non è possibile recarsi in piscina.
Infine, uno sguardo a fiori e piante. La presenza vegetale
dà sempre un'impronta di raffinata eleganza a
qualsiasi ambiente.
Perché, ad esempio, non pensare di arricchire
il giardino con qualche nuova essenza?
La forzata pausa invernale è adesso soltanto
un ricordo: la piscina si è trasformata in una
piacevole oasi di relax; non resta che aspettare il
vero caldo estivo, per il primo, sospirato tuffo.
Per godere l'estate in piscina è bene osservare
alcune norme riguardanti la sicurezza.
Ecco alcune semplici prescrizioni per porsi al riparo
da spiacevoli sorprese.
-
Non nuotare e non permettere a nessuno
di nuotare da solo.
-
Sorvegliare costantemente il gioco dei bambini.
-
Tenere a disposizione gli strumenti di salvataggio
e i numeri telefonici di emergenza.
-
Non entrare in acqua durante un temporale.
-
Fare un uso prudente di trampolini e scivoli,
mantenendoli puliti e liberi da detriti.
-
Eseguire e far eseguire periodici controlli di
sicurezza e manutenzione di tutte le apparecchiature
della piscina.
Quali
operazioni bisogna compiere alla fine dell'estate per
una corretta messa a riposo della piscina?
Risposta:
Come
ogni anno, con l’arrivo dell’autunno ci
si appresta alla chiusura della piscina.
Seguendo alcuni consigli, sempre gli stessi ma sempre
preziosi, sarà possibile proteggere l’impianto
in maniera ottimale.
Arrivo dell’autunno coincide gli ultimissimi bagni,
nel caso in cui la stagione riservi ancora qualche giorno
di sole, ma soprattutto con la chiusura della piscina.
Volendo evitare spiacevoli sorprese alla riapertura,
risulta indispensabile programmare una serie di interventi
di ordinaria e straordinaria manutenzione.
In linea di massima queste operazioni sono ben conosciute
da chiunque possieda una piscina ma, in ogni caso, è
bene ricordarle ancora una volta: risulteranno utili
a tutti, in particolare ai neo-proprietari.
Il primo consiglio da seguire si riferisce alla presenza
dell’acqua all’interno della vasca che,
anche durante l’inverno, dovrebbe rimanere piena.
Questo in quanto l’elemento liquido costituisce
un eccellente isolante termico ma anche, e per certi
versi soprattutto, perché rappresenta un naturale
zavorramento in grado di compensare l’azione di
controspinta di terreno sulle pareti.
Nei modelli più comuni di piscina, sia essa interrata,
in cemento armato, prefabbricata, in vetroresina o in
metallo, sarà sufficiente abbassare il livello
dell’acqua di 10 o 15 cm. al di sotto degli skimmer
in modo che le tubature dell’impianto idrico e
di filtrazione possano vuotarsi completamente.
Un secondo suggerimento da seguire con la massima attenzione
riguarda le precauzioni da prendere al fine di evitare
che, durante la pausa invernale, la piscina possa trasformarsi
in una specchio d’acqua stagnante al quale proliferano
alghe e batteri.
A questo proposito, i principali interventi da prevedere
sono:
-
usare senza eccessiva parsimonia prodotti
a base di cloro;
-
se possibile, coprire con un telo di protezione
la superficie dell’acqua in modo da non vanificare
l’effetto battericida del cloro, elemento
altamente volatile;
-
alcuni giorni prima di fermare l’impianto
di filtrazione, versare nell’acqua anche un
prodotto alghicida. Anche in questo caso, l’effetto
è decisamente più efficace quando
la vasca viene coperta;
-
sempre qualche giorno prima di fermare l’impianto,
e per almeno altre 2 o 3 volte, fare uso di prodotti
specifici per lo svernamento e di anticalcare. Questi
impediranno la formazione di depositi sul fondo
e sulle pareti della vasca e renderanno più
agevoli le operazioni di pulizia al momento della
riapertura primaverile. Tutte queste semplici operazioni
potranno anche essere eseguite direttamente dal
proprietario della piscina il che, evidentemente,
eviterà l’intervento di un tecnico
specializzato.
Le attenzioni al filtro
Il filtro, per poter garantire una perfetta efficienza,
richiede alcuni precisi interventi di manutenzione, generalmente
tanto semplici quanto determinanti.
Distinguiamo in base alle diverse tipologie:
-
Filtri a sabbia:
dopo un prolungato risciacquo contro corrente, in
modo da eliminare eventuali impurità, questi
dovranno essere completamente svuotati, lasciando
aperto l’orifizio.
Una corretta custodia degli accessori
Dopo aver analizzato i primi indispensabili interventi
di manutenzione in vista della chiusura autunnale della
piscina, vale ora la pena di prendere in considerazioni
le modalità da seguire per riporre in modo corretto
tutti gli accessori.
Innanzi tutto, dopo aver completamente svuotato tanto
la caldaia quanto lo scambiatore di calore, sarà
opportuno disinnestare il bruciatore che, dopo una revisione
accurata, sarà a sua volta riparato in un luogo
appropriato.
Dopo aver completato questa operazione, non resta che
svuotare i circuiti di alimentazione dell’acqua
(docce, servizi igienici etc.) così come la pompa
e l’eventuale apparecchio di nuoto controcorrente.
Al contrario, non bisogna svuotare gli skimmer che,
invece, dovrebbero essere riempiti con pezzi di poliuretano
espanso in modo che siano protendiate infiltrazioni
d’acqua piovana o di neve.
Per quanto riguarda gli accessori d’arredamento
normalmente utilizzati a bordo vasca, sarà altrettanto
importante controllarli e porli al riparo prima dell’inverno.
In particolare le scalette, le docce prefabbricate ed
il trampolino dovranno essere puliti, revisionati e
riposti in un luogo asciutto.
Nel caso in cui la piscina dotata anche di un sistema
di illuminazione subacqueo, sarebbe quanto meno opportuno
interrompere il circuito di alimentazione, verificare
l’assenza di infiltrazioni d’acqua ed asportare
le lampade dalle loro sedi.
Allo stesso tempo gli arredi del piano vasca, ovvero
i mobili del giardino, le sedie, gli ombrelloni, andrebbero
puliti con cura e posti in un ambiente asciutto e ben
aerato in modo da evitare il deterioramento dei tessuti
e dei rivestimenti.
La chiusura del vano impianti
Con l’arrivo dell’inverno non sono solo
le attrezzature a dover essere curate; lo stesso locale
che accoglie gli impianti richiederà qualche
verifica.
Questo dovrà in primo luogo essere molto asciutto
e ben aerato; nel caso quest’ultima caratteristica
venisse a mancare, dovrebbe essere presente un aeratore,
collegato ad un timore per regolarne il funzionamento:
Il quadro dei comandi e le componenti elettriche dovranno
essere protetti con prodotti impermeabilizzanti, abitualmente
commercializzati anche in pratiche confezioni spray.
Infine, per evitare il rischio di pericolosi allagamenti,
purtroppo sempre possibili specie quando il locale non
è collegato per gravità alla fognatura,
sarebbe opportuno non lasciare in funzione la pompa
di svuotamento autoinnescante.
La copertura invernale della
vasca
Dopo essere intervenuti con la massima attenzione sulle
attrezzature e sugli impianti, non resta che occuparsi
della vasca la cui struttura potrebbe venir danneggiata,
nel caso non si usasse l’accortezza di servirsi
di materiali isolanti sulla superficie dell’acqua,
dall’eventuale formazione di ghiaccio.
Tra gli accorgimenti maggiormente diffusi c’è
sicuramente il polistirolo espanso che, in tavole di
media grandezza e spessore variabile tra i 5 ed i 10
cm, non assorbe l’acqua ed è in grado di
spezzare la crosta di ghiaccio, eliminando la pressione
sulle pareti;
In alternativa al polistirolo, in commercio si trovano
con facilità galleggianti realizzati in altri
materiali plastici, altrettanto efficaci, da posizionarsi
lungo l’asse della vasca, nelle piscine a forma
libera, o in diagonale, in quelle rettangolari.
E’ invece assolutamente sconsigliabile il ricorso
a pezzi di legno o a fascine in quanto potrebbero rimanere
bloccati nel ghiaccio formatosi sul pelo dell’acqua.
In conclusione, un’ultima notazione va dedicata
alla copertura della vasca, dal momento che un semplice
telo di protezione può essere sufficiente a preservare
l’impianto dai rigori dell’inverno.
Generalmente realizzate in P.V.C. trattato con prodotti
funghicidi e battericide, le coperture devono essere
accuratamente fissate lungo il bordo della piscina in
modo da evitare che si trasformino in pericolose vele
durante le ventose giornate invernali.
Concluse queste operazioni, non resta che aspettare,
con la fiduciosa certezza che, proprio grazie a questi
sforzi, la vasca si riproporrà in perfetta forma
alla prossima primavera.
L'acqua
della piscina cambia colore: cosa bisogna fare?
Risposta:
In
questa sezione troverete delle informazioni utili da
utilizzare se l'acqua della vostra piscina, anziché
stabilizzarsi su un colore blu cristallino, ha assunto,
di volta in volta, colori di varie sfumature.
Non dovete preoccuparvi, perché per ogni problema
esiste un rimedio. L'acqua, in fondo, è facile
da trattare; i costruttori di piscine propongono contratti
di manutenzione che sollevano il proprietario dalle
incombenze più gravose. Un vademecum sintetico
risulterà in ogni caso utile anche per i più
esperti. Vediamo allora cosa fare se l'acqua della vostra
piscina ha assunto uno dei seguenti colori:.
Un verde opaco
Ad essere responsabili di questo colore sono le alghe
verdi, che oltre a determinare tale spiacevole effetto,
contribuiscono a rendere scivolose le superfici della
vasca.
La premessa di ogni trattamento, in questo e negli altri
casi che andremo a descrivere, consiste nei controllare
il pH e riportarlo fra 7,2 e 7,6, immettendo PH- direttamente
in vasca, lontano da parti in acciaio o cromate e non
nel contenitore dell'ipoclorito, perché si provocherebbe
l'immediata formazione di gas cloro, assai pericoloso.
Procedere poi ad una clorazione shock, che consiste
nel triplicare, quintuplicare la dose giornaliera di
sterilizzante, qualsiasi sia la sua forma (liquida,
o sotto pastiglie o granuli). Manualmente o in via automatica,
l'operazione dovrebbe essere condotta la sera, in modo
che il sole non riduca o annulli l'efficacia di questo
intervento.
La filtrazione dovrebbe essere mantenuta in servizio
fino al ritorno di un'acqua perfettamente limpida; ricordiamo
che si raccomanda il funzionamento continuo dei filtro
(di cui è bene verificare lo stato di intasamento)
per 48 ore, con brevi soste per il lavaggio.
Se queste operazioni non sono state condotte all'inizio
dell'intorbidamento bensì quando l'acqua era
ormai dei tutto opaca e verde, il trattamento da riservarle
è ancora più duro.
Siccome il pH sarà di certo superiore a 8, occorrerà
innanzitutto farlo calare a 6,8 o 7, impiegando sempre
acido cloridrico.
- Più energica ancora dovrà essere la
clorazione shock (da 8 a 10 volte la dose normale, utilizzando
lo sterilizzante senza diluirlo).
In alcuni casi, che si potrebbero definire davvero "disperati",
può risultare meno dispendioso lo svuotamento
completo della vasca, anche se nelle zone in cui l'acqua
ha un costo elevato, ci si può accontentare di
vuotare la piscina solo parzialmente. In ogni caso sarà
buona cosa spazzolarne con cura pareti e fondo, per
facilitare la distruzione delle alghe.
Una volta che la situazione si sia ristabilizzata, è
consigliabile che il valore del pH venga mantenuto costantemente
verso 7,2 - 7,6, intervallo che garantisce la massima
efficacia dei prodotti disinfettanti.
Verde traslucida
Se l'acqua è verde traslucida significa che c'è
presenza di rame, dovuta ad un problema chimico o ad
un problema di natura meccanica (questo dubbio potrà
essere chiarito effettuando un'analisi dei pH).
Se si è dinanzi al primo caso, allora il pH risulterà
basso, dunque acido. il colore verde-blu traslucido
sarà dovuto ad una corrosione delle parti in
rame delle tubature. Risistemare il pH con dei pH in
più sarà la soluzione. A questo proposito
occorre ricordare che 10 grammi di bicarbonato per mc
aumentano il pH di circa 0,1. Se invece il problema
è di carattere meccanico, significa che è
in atto un'erosione delle parti in rame delle tubature,
probabilmente dovuta ad una eccessiva pressione dell'acqua
in circolazione, pressione che andrà ridotta
seguendo le prescrizioni dell'installatore.
In entrambi i casi bisognerà misurare il pH e
risistemarlo, se necessario (in caso di problemi meccanici
il pH dovrebbe infatti risultare normale), fra 7,2 e
7,6; effettuare una sterilizzazione shock (10 g. di
cloro al mc). Il filtro deve essere mantenuto in funzione
finché l'acqua non abbia recuperato il suo colore
ideale; nel caso di un filtro a sabbia l'impiego di
una dose supplementare di coagulante accelererà
il recupero della normalità. Se il filtro della
piscina è invece a diatomee, è assolutamente
sconsigliato l'impiego di flocculante.
Occorre poi effettuare un controllo dello stato di incrostazione
di un filtro, che va effettuata con il manometro. Se
necessario infine, fare anche un lavaggio in controcorrente.
Risistemare il pH dopo un accertamento, per concludere.
Acqua di colore marrone
In questa situazione, due possono essere le cause, e
quindi diversi i rimedi. Responsabili di questo colore
sono la presenza di ferro, o lo sviluppo di alghe della
stessa tonalità, che rendono le pareti della
piscina scivolose.
La misura dei pH e la sua risistemazione (tra 7,2 e
7,6), la sterilizzazíone shock (7 g. per mc),
la filtrazione continua sono le procedure necessarie
per il ripristino della situazione normale, anche se,
nel caso in cui le alghe siano le colpevoli dell'indesiderato
problema, è importante spazzolare le pareti e
inserire 10 grammi per mc. d'acqua nel corso della sterilizzazione
shock, che va eventualmente ripetuta in caso di necessità.
Acqua nera o rossastra
Nel primo caso, l'acqua non si presenterà, naturalmente,
dei tutto nera, bensì cosparsa di macchie di
questo colore, di cui è responsabile la presenza
di manganese.
Se invece l'acqua è color rossastro, significa
che si hanno tracce di ferro con presenza di ruggine.
In entrambe le situazioni vanno seguite le prescrizioni
indicate nel caso di un'acqua marrone a causa della
presenza di ferro.
Acqua torbida
Se l'acqua è torbida, significa che contiene
materiali in sospensione. Il fenomeno è di solito
legato alla durezza dell'acqua: soprattutto se è
riscaldata, avviene la precipitazione di calcare, con
conseguente aumento del pH. Iniziano a svilupparsi alghe,
la filtrazione è difficoltosa, il pH diventa
infine troppo elevato.
Se questo intorbidamento è dovuto alla durezza
dell'acqua, è consigliabile cercare di fermare
la precipitazione delle componenti calcaree (che andranno
eliminate con l'impiego di spazzole) impiegando un prodotto
adeguato, come i polifosfati. L'inserimento di un addolcitore
per ridurre la quantità di calcare nell'acqua
di reintegro sarà un buon accorgimento.
Se invece l'intorbidamento è originato da altri
fattori, occorrerà effettuare il consueto trattamento
d'urto, controllare il funzionamento e la condizione
dei filtro e infine risistemare il pH.
E'comunque consigliabile coprire la vasca durante le
ore notturne. Una semplice copertura leggera, di costo
limitato, oltre che proteggere la piscina da foglie
e detriti portati dal vento, manterrà più
a lungo il calore accumulato dall'acqua durante il giorno.
Come
si garantisce il perfetto funzionamento dell'impianto
di filtrazione della tua piscina?
Risposta:
VALVOLA SELETTRICE 6 VIE
FASE
1
FILTRAZIONE
Valvola selettrice
in posizione FILTRAZIONE.
Tenere aperte sia le valvole di aspirazione (skimmer)
e presa di fondo sia le valvole di ritorno in
piscina (bocchette)
FASE
2
PULIZIA CON ASPIRAFANGO
Collegare il tubo aspirafango
al tartarugo aspirafango, immergere in piscina
e riempire il tubo immergendolo lentamente in
senso verticale, collegate il terminale del tubo
allo skimmer o bocchetta
Aspirafango.
Chiudere le valvole skimmer non utilizzati dall’aspirafango
e tenere semi-chiusa la valvola della presa di
fondo.
Accendere la pompa e BUON LAVORO.
FASE
3
PULIZIA PREFILTRO POMPA
Chiudere le valvole
di aspirazione e mandata.
Aprire il coperchio pompa e pulire il cestello.
Riaprite le valvole di aspirazione e mandata.
FASE
4
LAVAGGIO FILTRO
Spegnere la pompa.
Ruotare la valvola selettrice in posizione LAVAGGIO.
Lasciare aperte le valvole di aspirazione e ritorno.
Aprire la valvola di SCARICO.
Riaccendere la pompa
Attendere che il bicchierino spia (posto sul lato
destro delle Valvola Selettrice) risulti pulito
Spegnere la pompa
RISCIACQUO
Pompa spenta
Ruotare la valvola selettrice in posizione Risciacquo
Lasciare aperte le valvole di Aspirazione e Scarico
Accendere la pompa e attendere circa 30 secondi.
Spegnere la pompa
Chiudere la valvola di scarico e ruotare la valvola
selettrice in Posizione FILTRAZIONE